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IL SOFTWERE LIBERO E LA SCUOLA

Dopo la migrazione al software libero della scuola media R. Zardini di Cortina, da settembre 2011 anche la vicina scuola primaria Duca d'Aosta ha un laboratorio di computer completamente basato su software Libero.
Grazie alla generosa donazione della Cooperativa di Cortina che ha consentito di acquistare il materiale informatico necessario a rinnovare la struttura esistente, è stata installata una soluzione centralizzata basata su GNU/Linux con tanti simpatici programmi adatti alle esigenze di apprendimento e sperimentazione dei più piccini.
Le insegnanti, fugati rapidamente i comprensibili dubbi e perplessità nei confronti di un sistema amichevole ma nuovo, si sono dimostrate molto attive sia nel seguire gli incontri “tecnici” sull'utilizzo del sistema e dei programmi, sia, talune, nel voler avere anche sul proprio computer GNU/Linux, cosa ottenuta anche tramite un'installazione in parallelo al sistema esistente oppure con l'avvio da chiavetta o disco USB.
Quello del poterlo distribuire senza vincoli o restrizioni è un notevole vantaggio del software Libero ed è particolarmente importante a scuola, dove non si debbono avere barriere e limiti all'imparare e sperimentare.
Degna di nota, a fronte del rilevante risparmio sui costi di licenze del software, la donazione (ma faremmo meglio a chiamarla l'”investimento”) di una piccola somma di denaro a favore di tre progetti di software libero. Questo è un segnale importante che la scuola ha voluto dare per sottolineare che il patrimonio comune rappresentato dal software libero non è una sorgente da cui solo attingere bensì un circolo virtuoso nel quale inserirsi e collaborare, in uno dei vari modi possibili, così che continui a progredire e diffondersi a vantaggio di tutta la

 

La scuola media R. Zardini di Cortina da gennaio 2011 ha un nuovo laboratorio di computer completamente basato su software Libero.

Il dott. Marco Menardi, sistemista e programmatore, padre di due bambini di cui uno frequentante la suddetta scuola, da una decina d'anni si è appassionato di software Libero e ha fatto propri i principi che lo animano.
Convinto che i maggiori ostacoli alla sua diffusione siano la mancanza di consapevolezza dei vantaggi del software libero e l'abitudine all'uso di strumenti proprietari, ha giudicato un'occasione imperdibile quella concessagli dalla Preside di poter ridare vita al vetusto e non più funzionante “laboratorio computer” trasformandolo in uno aggiornatissimo e totalmente basato su software libero.
Il finanziamento iniziale è stato erogato l'anno scorso dal Comune di Cortina, consentendo l'acquisto di un server e dei monitor LCD da 23”, che sono stati abbinati a 16 vecchi PC donati da privati e pazientemente ripuliti e “resuscitati”. Essi sono utilizzati come semplici terminali grafici in una configurazione client/server (“LTSP”). Una successiva donazione della Fondazione Cariverona ha consentito poi di sostituire detti PC con modelli nuovi più silenziosi, performanti e meno ingombranti, portando così a 18 il numero delle postazioni e consentendo l'uso agevole anche di programmi più pesanti.

Il sistema operativo utilizzato è GNU/Linux, distribuzione Kubuntu 10.10, arricchito di programmi didattici specifici (la suite “KDEdu”, FreeMind, Dia, TuxType, drgeo) e di varia natura (LibreOffice per testi, fogli di calcolo e presentazioni, Scribus per l'impaginazione del giornalino, Gimp per la grafica raster, Inkscape per quella vettoriale, FreeCAD e moltissimi altri).
Diversi professori hanno accolto con entusiasmo la novità ed hanno utilizzato l'aula per diverse attività, come la realizzazione di un giornalino scolastico, esercitazioni di assonometria e prospettiva, la realizzazione di ricerche/presentazioni artistiche con foto e testi, la strutturazione di mappe mentali ecc..

Il software libero è software la cui licenza garantisce che l'utente abbia il controllo del proprio computer e possa essere buon cittadino di una comunità collaborativa e solidale.
Si tratta della libertà di usare il programma per qualunque scopo, poter accedere al codice sorgente e modificarlo, distribuire copie esatte del programma e distribuire copie modificate dello stesso.
Il software è come una ricetta di cucina: con le ricette “libere” possiamo vedere come e cosa viene cucinato, modificarle per adattarle ai nostri gusti ed esigenze (o chiedere di farlo a qualcuno più esperto), farci dare altre ricette libere da amici e conoscenti e condividere con loro le nostre, incluse le nostre migliorie. Se la cosa ci appassiona, studiando le migliori ricette libere disponibili possiamo imparare da esse e diventare a nostra volta cuochi abili e richiesti.
Al contrario le ricette “proprietarie” ci vengono solo “prestate in licenza d'uso”, vengono scritte in un linguaggio incomprensibile e segreto per impedirci di conoscere gli ingredienti che vengono usati ed i metodi di preparazione utilizzati. Inoltre non ci è permesso condividerle o usarle per cucinare dove e quando vogliamo, ma solo conformemente a quanto imposto dalla licenza d'uso.
Al lavoro quali delle due ricette è bene usare? E a casa? E nella pubblica amministrazione?
Ma soprattutto... a scuola? Quanto vi è di più lontano dai fini della scuola di un sistema che proibisce la conoscenza, vieta la condivisione del sapere mantenendolo segreto e proprietà esclusiva di pochi? Che ti nega la possibilità di studiare “come funziona” e diventare a tua volta un creatore, riducendoti invece a mero utilizzatore, ammaestrato a pigiare la giusta sequenza di tasti dell'ultima versione che al produttore è convenuto venderti?
Dott. Marco Menardi


     




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